Numerazione pagine tesi di laurea: regole, eccezioni e tutorial passo passo

Numerazione pagine tesi di laurea: regole, eccezioni e tutorial passo passo

Hai scritto l’ultimo capitolo, riletto la bibliografia tre volte e finalmente la tua tesi inizia ad avere un aspetto serio. Poi apri il file per un ultimo controllo e ti accorgi di un dettaglio che avevi rimandato dall’inizio: la numerazione delle pagine della tesi. Sembra una sciocchezza, eppure bastano due numeri fuori posto per trasformare un lavoro curato in qualcosa che grida “l’ho fatto all’ultimo minuto”. La buona notizia è che non serve essere maghi dell’impaginazione per risolvere la questione. In questa guida ti spiego tutto quello che devi sapere sulla numerazione pagine tesi, dalle regole generali ai tutorial pratici su Word e Google Docs, passando per la differenza tra numeri romani e arabi e gli errori che vedo commettere più spesso. Mettiti comodo, perché tra qualche minuto questo problema sarà solo un ricordo.

Perché la numerazione delle pagine è importante nella tesi

Partiamo da una domanda che potresti farti: ma davvero qualcuno controlla i numeri di pagina? La risposta è sì, e non solo il tuo relatore. La numerazione delle pagine è il filo invisibile che tiene insieme tutta la struttura della tesi. Senza di essa il sommario diventa inutile, perché quei numeri a fianco dei titoli dei capitoli non porterebbero da nessuna parte. Anche la commissione di laurea, quando sfoglia velocemente il tuo lavoro per orientarsi tra introduzione, capitoli e conclusioni, si affida proprio ai numeri in basso alla pagina. C’è poi un aspetto più burocratico che molti sottovalutano: diverse segreterie universitarie richiedono che la tesi rispetti precisi standard di impaginazione, numerazione compresa, prima di accettare il deposito. Insomma, curare questo dettaglio non è solo una questione estetica, ma un vero e proprio requisito per arrivare sereno al giorno della laurea.

Da quale pagina inizia la numerazione della tesi

Ecco il punto che genera più confusione in assoluto. La regola generale, seguita dalla maggior parte degli atenei italiani, è piuttosto semplice: la numerazione visibile inizia dall’introduzione. Le pagine che precedono l’introduzione, come il frontespizio, l’eventuale dedica, i ringraziamenti e l’indice, vengono contate nel computo totale ma non mostrano il numero stampato. In pratica, se la tua introduzione cade alla pagina cinque del documento, vedrai comparire il numero 5 in basso, mentre le quattro pagine precedenti resteranno “pulite”.

Attenzione però, perché qui entrano in gioco le varianti. Alcuni atenei chiedono che la numerazione parta direttamente dalla prima pagina dopo il frontespizio, altri preferiscono che compaia solo dal primo capitolo vero e proprio. Ci sono persino corsi di laurea che richiedono di non numerare affatto le pagine con soli titoli di capitolo. Il consiglio più prezioso che posso darti è questo: prima di impostare qualsiasi cosa, scarica le linee guida del tuo corso di laurea dal sito dell’università. Cinque minuti di lettura adesso ti risparmiano ore di correzioni dopo.

Come numerare le pagine della tesi in Word

Microsoft Word è il programma più utilizzato per scrivere la tesi, e per fortuna gestisce la numerazione delle pagine in modo abbastanza intuitivo. Apri il tuo file, vai sulla scheda Inserisci nella barra degli strumenti e clicca su Numero di pagina. Da qui puoi scegliere la posizione che preferisci: in alto, in basso, al centro o sui lati. La scelta più classica per una tesi è in basso al centro oppure in basso a destra.

Fin qui tutto semplice, ma il passaggio cruciale arriva quando devi far partire la numerazione da una pagina specifica, escludendo frontespizio e indice. Per farlo devi lavorare con le interruzioni di sezione. Posiziona il cursore all’inizio della pagina da cui vuoi far comparire i numeri, ad esempio l’introduzione. Vai sulla scheda Layout, clicca su Interruzioni e seleziona Interruzione di sezione (pagina successiva). In questo modo hai diviso il documento in due sezioni indipendenti.

Ora fai doppio clic sul piè di pagina della sezione dove vuoi la numerazione e, nella scheda Progettazione che compare in alto, deseleziona il pulsante Collega a precedente. Questo passaggio è fondamentale, perché scollega le due sezioni e ti permette di gestirle separatamente. A questo punto vai su Inserisci, poi Numero di pagina e scegli Formato numeri di pagina: qui puoi impostare “Inizia da 1” (o dal numero che preferisci). Per concludere, torna nella prima sezione e rimuovi i numeri di pagina che non vuoi visualizzare.

Un piccolo consiglio in più: se hai deciso di stampare la tesi fronte e retro, ti conviene attivare l’opzione “Diversi per le pagine pari e dispari” sempre nella scheda Progettazione del piè di pagina. In questo modo i numeri compariranno a destra sulle pagine dispari e a sinistra su quelle pari, restando sempre visibili sul margine esterno e mai nascosti dalla rilegatura.

Come numerare le pagine della tesi in Google Docs

Se hai scritto la tesi su Google Docs, la procedura è un po’ più snella ma anche leggermente meno flessibile rispetto a Word. Per inserire la numerazione delle pagine apri il tuo documento e vai su Inserisci, poi su Numeri di pagina. Vedrai quattro opzioni grafiche che ti permettono di scegliere la posizione (intestazione o piè di pagina) e se includere o meno la prima pagina.

Per personalizzare ulteriormente, clicca su Altre opzioni nello stesso menu. Qui puoi togliere la spunta a “Mostra sulla prima pagina” e impostare il numero da cui far partire il conteggio tramite la voce “Inizia da”. Se devi escludere più pagine iniziali e non solo la prima, la strada passa per le interruzioni di sezione: posiziona il cursore dove vuoi separare il documento, vai su Inserisci e scegli Interruzione di sezione (pagina successiva). A quel punto potrai gestire la numerazione della nuova sezione in modo indipendente.

La nota dolente di Google Docs rispetto a Word? Non puoi alternare facilmente la posizione dei numeri tra pagine pari e dispari, il che lo rende meno adatto se hai in programma una stampa fronte e retro con numerazione sul margine esterno. Per tesi brevi o stampe solo fronte, però, fa il suo lavoro senza problemi.

Numerazione romana e numerazione araba nella tesi

Ti sarà forse capitato di sfogliare una tesi e notare che le prime pagine riportano numeri romani (i, ii, iii, iv) mentre dal primo capitolo si passa ai classici numeri arabi (1, 2, 3). Non è un vezzo grafico, ma una convenzione accademica piuttosto diffusa che serve a distinguere visivamente le pagine preliminari dal corpo della tesi.

In pratica, le pagine che precedono l’introduzione, indice, elenco delle figure, elenco delle abbreviazioni, eventuale prefazione, vengono numerate in romani minuscoli. Quando inizia l’introduzione o il primo capitolo, si ricomincia da 1 con i numeri arabi, e questa numerazione prosegue fino alla bibliografia e alle eventuali appendici.

Per impostare questo doppio sistema in Word è sufficiente creare un’interruzione di sezione tra le pagine preliminari e l’introduzione, come ti ho spiegato nel capitolo precedente, e poi selezionare il formato romano (i, ii, iii) nella prima sezione tramite Numero di pagina > Formato numeri di pagina. Non tutti gli atenei richiedono questa distinzione, ma se la tua università la prevede, sappi che dà un tocco di professionalità in più al lavoro finale.

Le regole di numerazione delle principali università italiane

Ogni ateneo ha le sue linee guida, e a volte le differenze si nascondono nei dettagli. In generale la maggior parte delle università italiane concorda su un punto: il frontespizio non va numerato. Molte indicano la posizione preferita in basso al centro, mentre altre lasciano libertà di scelta tra centro e margine esterno. Alcune università, come la Sapienza o il Politecnico di Milano, pubblicano template preimpostati in cui la numerazione è già configurata: se il tuo ateneo li mette a disposizione, usarli è la scelta più sicura.

La raccomandazione che mi sento di farti è sempre la stessa: controlla le linee guida specifiche del tuo corso di laurea, non quelle generiche dell’ateneo. A volte il singolo dipartimento o addirittura il singolo relatore ha preferenze particolari che non trovi nei documenti ufficiali dell’università. Una mail al relatore o una visita veloce al sito del dipartimento possono risparmiarti sorprese dell’ultimo momento.

Errori frequenti nella numerazione delle pagine della tesi

Dopo aver visto le regole e i tutorial, chiudiamo con una carrellata degli errori che incontro più spesso e che, con un po’ di attenzione, puoi evitare facilmente.

Il primo e più classico è il numero di pagina visibile sul frontespizio. Sembra banale, eppure capita di continuo: si inserisce la numerazione automatica e ci si dimentica di escludere la prima pagina. Il risultato è quel “1” solitario in basso che rovina l’eleganza della copertina. Il secondo errore riguarda le pagine bianche che vengono contate e numerate. Se stampi fronte e retro, le pagine bianche di separazione tra i capitoli non dovrebbero mostrare alcun numero, anche se tecnicamente fanno parte del conteggio.

Poi c’è il problema delle interruzioni di sezione mancanti o mal posizionate. Questo succede soprattutto quando si prova a far partire la numerazione da una pagina specifica senza aver prima separato il documento in sezioni: Word continua a trattare tutto come un blocco unico e le modifiche si propagano ovunque. Un altro errore frequente sono i numeri non allineati tra pagine pari e dispari nella stampa fronte e retro, che finiscono per nascondersi dentro la rilegatura rendendo la tesi difficile da consultare.

Se vuoi che la tua tesi sia impeccabile non solo nella numerazione ma in ogni aspetto dell’impaginazione, ti consiglio di dare un’occhiata anche a come creare un indice della tesi di laurea che funzioni davvero, e alla guida su come impaginare la tesi nel modo corretto. Non dimenticare nemmeno il frontespizio per la tesi, che è il primo elemento che la commissione vede e merita la giusta attenzione.

E quando il file sarà finalmente pronto, con numerazione perfetta e impaginazione curata, non ti resterà che pensare alla stampa. Su Tesissima puoi gestire tutto il processo di stampa tesi di laurea online in modo semplice e veloce, scegliendo tra diversi formati e personalizzando anche i colori per la rilegatura della tesi per dare al tuo lavoro la copertina che merita. Dopo mesi di fatica, la tua tesi se lo merita, e anche tu.

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